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TRASMETTITORI E STAZIONI

  Ricezione delle trasmissioni

Come per tutte le funzioni degli apparecchi presentati in queste pagine, conviene leggere attentamente la parte del manuale d’uso consacrata alla trasmissione delle informazioni a distanza.

Un richiamo ai passaggi da rispettare non sarebbe affatto inutile… sopratutto per evitare gli errori della messa in funzione:

** Verificare la polarità delle pile
** Utilizzare delle pile completamente cariche (1,5 V) per l’avvio dell'apparecchio, dato che tutta l'energia é necessaria nel momento della messa in marcia, ovvero nel momento della codificazione delle trasmissioni
** L'utilizzo di pile ricaricabili é vivamente sconsigliato perché quest'ultime non sono mai ad un livello di massima carica.
** Rispettare assolutamente l'ordine d'inserzione delle pile indicato nel manuale (Sia prima le pile nella base, e dopo nel trasmettitore... sia testo il contrario, e ciò dipende dagli apparecchi).
** Non installare definitivamente la base e la trasmittente prima di essere sicuri che i luoghi scelti siano in un raggio di trasmissione corretto, e che non siano perturbati da ogni tipo di interferenza…

In caso di visualizzazione erronea della temperatura e/o dell'umidità relativa esteriori, qualche minuto dopo l'installazione delle pile nell'apparecchio e nel trasmettitore, verificare quanto segue prima di riattivare gli apparecchi:

1) Le trasmissioni 433MHz o 868 Mhz sono anche soggette a perturbazioni da parte di monitor o televisioni. Installarli di preferenza a 2m da tali apparecchiature.
2) Evitare di collocare gli apparecchi su o in vicinanza immediata di muri metallici. Attenzione ai fenomeni detti della gabbia di Faraday.
3)L'utilizzo di altri apparecchi elettrici come caschi, baby-sitters, o altoparlanti funzionanti sulla stessa frequenza (433/868Mhz) può perturbare la ricezione della trasmissione.
4) Le interferenze possono anche essere causate da vicini che utilizzino apparecchiature elettriche sulle stesse frequenze 433/868Mhz...E' addirittura accaduto ad alcuni possessori delle nostre stazioni meteo di captare i trasmettitori dei loro vicini !
  Codifica delle trasmissioni a distanza

Al momento dell'installazione, ogni apparecchio che gestisce un trasmettitore a distanza, cercherà immediatamente di dialogare con la sonda distante. E ciò, sia sulla frequenza 433 Mhz, sia sulla frequenza 868Mhz secondo il tipo d'apparecchio che avete scelto.

Al primo parametraggio di una Stazione (Meteo o di Temperature) si attiva una programmazione automatica sulla quale l'utilizzatore non può interferire. L'apparecchio apprende in questo modo i differenti codici di trasmissione del o dei ricettori. Questa procedura permette di assicurare un'attribuzione precisa di tutte le parti del sistema, le une verso le altre, e di assicurare così la trasmissione dei segnali.

Questo processo d’apprendimento si compie nello stesso tempo della ricezione dei primi dati validi e dell'aggiornamento dei primi dati visualizzati sul LCD. E’ riconoscibile grazie ad una breve illuminazione sequenziale dei diversi segmenti di visualizzazione duranti i test. Quando tutti i test sono stati portati a termine, i dati del rilevamento sono visualizzati sul LCD.
  Aggiunta di nuove sonde

Una gran parte degli apparecchi presentati in queste pagine possono gestire più sonde esteriori: il più delle volte, tre.
La messa in opera é veramente semplice: per assicurarsi che la codifica si farà tra la base e i diversi trasmettitori, riavviare l'intero sistema. La base troverà AUTOMATICAMENTE i 1, 2 o 3 trasmettitori che volete collegare, e li numererà automaticamente -1- -2- -3- Gli indirizzi delle sonde saranno visualizzati sul LCD del vostro apparecchio.
Per passare dall’una all'altra sonda, basta premere sul bottone di funzione dedicato a questi passaggi (Leggere il manuale dell'apparecchio).
  Aumento della distanza di trasmissione

Su alcune stazioni, in particolare sulle stazioni “Meteo Pro“, la distanza di trasmissione può essere aumentata con l'aggiunta di ripetitori ad Alta Frequenza (In opzione).
La distanza di trasmissione totale per i ricevitori può essere così portata a 400 metri in campo libero.
  Fattori limitanti la distanza di trasmissione

L'ambiente di un apparecchio a trasmissione a distanza non è purtroppo esente d'interferenze di ogni tipo!

In disordine:

- Interferenze provocate da elementi informatici mal isolati.
- Emittenti ad alta frequenza di forte potenza.
- Costruzioni di tipo hangar per lo stoccaggio metallico.
- In certi casi, vegetazione intensa...

Da ricordare, per esempio :

- La distanza di trasmissione di un anemometro può essere influenzata da tetti metallici o isolazioni in lana di vetro contenenti alluminio.
- La presenza di superfici conduttrici d'onde radio non lontane dalle sonde o dai ricettori ha un'influenza sulla distanza effettiva di trasmissione dei segnali.
- Le interferenze sulla distanza effettiva di trasmissione dei segnali.
- Le interferenze di più in più forti nelle zone urbane possono raggiungere in certi luoghi dei livelli tali, che i segnali 433Mhz si trovino fortemente perturbati in modo permanente ma anche intermittente. Così, nelle città, le visualizzazioni di trasmissione a distanza possono scomparire dagli schermi LCD... per riapparire qualche ora più tardi. Non si tratta di un malfunzionamento dell'apparecchio, ma di un’interferenza intermittente.
- In caso d'interferenze regolari, il rimedio più semplice e il più delle volte definitivo, consiste nel reinstallare gli apparecchi lontano dalle fonti di disturbo.
  Consigli d'installazione dei ricevitori e delle stazioni

E' raccomandato agli utilizzatori di assicurarsi della buona ricezione delle trasmissioni 433/868Mhz prima d'installare definitivamente l'apparecchio e i ricevitori esteriori.
In caso di non ricezione a e/o dal luogo prescelto, spostare leggermente gli apparecchi fino alla ricezione. Una volta ricevuti i segnali, fissare gli apparecchi in modo permanente.

Non situare l'apparecchio e/o i trasmettitori esteriori in dei luoghi in cui sarebbero esposti a dei cambiamenti brutali di temperatura: sole diretto, freddo estremo, pioggia costante e umidità permanente, poiché questi apparecchi sono stati creati per essere utilizzati in ambienti meteorologicamente conosciuti e mediani. Ciò aiuterà ad evitare dei rilevamenti inesatti e ogni possibile danno alla delicata elettronica di cui sono composti.

Se un apparecchio deve essere spostato in un luogo più elevato o più in basso rispetto a quello in cui si trova, riavviare l'apparecchio o ignorare i rilevamenti delle 12/24 ore seguenti. Ciò darà all'apparecchio il tempo di funzionare ad un'altitudine costante e quindi di stabilire delle previsioni più esatte. Noteremo che lo spostamento d'una stazione meteo da un piano terra ad un primo piano può causare un cambiamento sorprendente delle previsioni...
  Centigradi o Fahrenheit ?

La misura utilizzata in Europa é il grado Celsius comunemente detto “Centigrado“, rappresentato con il simbolo “°C”. E' una misura che utilizza i principi del sistema decimale.
Due punti di riferimento semplici : a 0°C, il giaccio si liquefa, a 100°C, l'acqua bolle.

I gradi Fahrenheit sono utilizzati in certi paesi di tradizione anglosassone e principalmente negli Stati Uniti d'America. In Fahrenheit, il ghiaccio si liquefa a 32°F e l'acqua bolle a 212°F.
  Temperatura "Apparente"

La temperatura apparente, o “WindChill“, è la temperatura fittizia risentita come tale dall'uomo in certe condizioni, in particolare e sopratutto in condizioni di basse temperature e di vento significante.
Per questo motivo solo gli apparecchi che hanno un ricevitore anemometrico e un ricevitore termometrico possono visualizzare questa “Temperatura apparente“.

Tra l'altro, una stazione meteo molto sofisticata prende in conto nel calcolo della temperatura apparente, la radiazione del sole, il riflesso della luce sulle nuvole e la lunghezza delle onde di luce.
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